LoZio, Apparentemente Proprio Lui, alla 1° BirrEnduro del Gravity Team

Quando sull’almanacco devo girare la pagina di Agosto, mi prende sempre un po’ di sconforto e, uscendo dal WaterClos, mi sento anche un po’ più vuoto.

E’ sempre così, ogni anno Settembre inizia un po’ sottotono; poi arriva un messaggio da Ale e subito quel mese in cui le giornate diventano corte come il mio fiato e le foglie degli alberi cadono dall’alto verso il basso, beh quel mese così sfigato diventa il periodo più bello dell’anno.

Sì perché c’è la competizione ciclistica Top dell’anno: la mitica SuperD, gara ad invito principalmente in discesa con partenza a trappola e tre rifornimenti obbligatori a base di birra più birra finale; potete agilmente consultare i racconti delle edizioni 2011 e 2012 .

Per le edizioni 2013 e 2014 ve le spiego di persona.

Ma quest’anno la SuperD, che tanto ci aveva divertito negli scorsi anni, non c’è più … perché Ale si è inventato una cosa ancora più TOP della SuperD: la BirrEnduro! Sì, sembra incredibile che possa esistere qualcosa di ancora meglio, ma è proprio così e questo format entra subito nei libri di storia del ciclismo mondiale.

Caratteristiche principali della BirrEnduro:

  • Partecipazione su invito strettissimo e riservatissimo
  • Doti di bellezza innate
  • Circuito ad anello con 3 prove speciali cronometrate
  • Squadre di due atleti con accoppiamento ad estrazione prima della partenza
  • Trasferimenti a tempo libero
  • Partenze con attività diverse, basate su bere birra.
  • Autocronometraggio con foto del compagno davanti all’orologio di fine Prova Speciale

Amici, ditemi o no se qui non siamo di fronte a qualcosa che qualsiasi cosa gli fa una pippa.

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Lo Zio, o chi ne fa le veci, alla SuperD 2012 – Cose Mai Viste

L’Anno Domini 2012 stava passando in modo anonimo salvo un piccolo inconveniente prontamente trattato con Proctosedil, quando sul finire di uno dei mesi di agosto più sudati della storia moderna, mi giunge un messaggio che sarà destinato a trasformare in maniera definitiva l’anno in corso e la mia percezione del senso della vita.

E’ Alessandro, team manager del Gravity Team Lago Maggiore, squadra ciclistica orientata alla disciplina in discesa che ci convoca per la seconda edizione della gara non ufficiale dalla formula inconsueta che ha per nome SuperD.

Ma cos’è la SuperD? Trattasi di competizione su di un percorso nei boschi, principalmente in discesa, con trappola in partenza, 3 check point a base di birra dislocati lungo il percorso, premi per tutti sulla base del numerino applicato alla birra sgolata all’arrivo. Il tempo finale viene preso al termine della birra finale.

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Lo Ziofujo in un Giro in Solitaria

Dopo l’enigma dei nodi pelvici, torniamo alle riedizioni in versione Platinum de ‘Le avventure dello Ziofujo’ oggi con un racconto di una mia breve uscita in bici sulle colline sopra il lago.

Non era un giorno buio e nemmeno tempestoso, anzi era proprio una bella giornata e, sebbene dovessi fare manutenzione alla bici da settimane, quel sabato decisi di uscire ugualmente accompagnato da una polifonia di cigolii. Come si dice di solito, l’aria tiepida e il cielo terso vuole lo Zio uscito.

Dopo mezzora di pedalata, non riuscendo più a coprire il frastuono della trasmissione con i miei simpatici miasmi intestinali, ho deciso di intervenire in modo drastico. Mi fermo, scendo atleticamente dalla sella(bassa), mi tolgo il guanto destro e lo getto a lato; infilo con decisione la mano in tasca e dopo un breve assestamento scrotale, metto il volume dell’ipod a palla e riparto con andatura baldanzosa. Come d’incanto non sento più nessun cigolio. geniale come sempre questo ziofujo. Dopo 10 minuti di allegra pedalata mi accorgo di non avere un guanto e torno indietro a cercarlo. Diabolico questo ziofujo nel suo essere smemorato.

Risolti i soliti problemi di convivenza con me stesso proseguo il giro e pedalo verso la dorsale passando per l’alpe del bosco; tra i rami spogli di betulle di intuisce la presenza del Monte Rosa; in verità è bianco, ma si dice che alla mattina presto sia rosa… miracoli del caffè corretto.

I sentieri sono belli e deserti, solo cacciatori a spasso con i loro cani… fortunatamente la mia sagoma cinghialiforme non li trae in errore; e meno male dato che porgendo spesso le terga agli individui armati, non vorrei fare la fine di CiccioBomboCannoniere. In compenso attiro l’interesse olfattivo dei cani al seguito. Qualcosa di me puzza, anzi, mi puzza che qualcosa di me puzza. Perdo cinque minuti in questa dissertazione olfattiva giustificandomi con me stesso con la solita frase ‘non sono io, viene da fuori’…

Forse per l’alone gassoso che mi ci circonda, forse perchè è da un po’ di tempo che non ci vado, decido di farmi il Gasometro 1; il Gasometro 1 è un sentiero che ho arrogantemente battezzato io stesso, con molta fantasia dato che si sviluppa sopra la traccia del gasdotto.  Tecnicamente parlando e, come dicono i giovani, il gasomentro spacca! Più probabilmente sono le pietre smosse che saltano sullo stinco che ti spaccano.

Il gasometro 1 dispone sia di una pietraia dissestata che di una bella vista sul basso lago, particolarmente appagante e romantica soprattutto se si è puzzolenti ed in compagnia di una bicicletta cigolante. Dopo un breve sospiro, mi butto a capofitto nella discesa raggiungendo velocità prossime a quelle dei gatti di marmo.

Il giovane ziofujo, che in questo momento dovete immaginare in posa plastica ed elegante con poca pancia perchè trattiene il fiato, conclude il giro per niente infastidito dalla presenza di se stesso, potendosi considerare soddisfatto sotto più aspetti, che ora non ricordo.