Odiare il Genere Umano Senza Essere Misantropi

Più si è a contatto con il mondo social, più sale quel sentimento di distruzione del genere umano che tanto piace agli alieni dei film americani.

Ma proprio come in quei film alla fine gli umani in un modo o in un altro la scampano, almeno i più fortunati tipo quelli che devono esserci nel sequel, anche io resto vittima di questo sentimento misto tra il compassionevole e lo spirito di appartenenza, che mi fa intravedere nel prossimo comunque qualcosa di positivo.

L’altalena tra l’annientamento della moltitudine e la stima di alcuni rappresentanti della mia razza sfocia nella rubrica Lo Zio Dice; che è un po’ come sparare con la pistola a salve, un po’ come incazzarsi gridando Porca Puzzola!,  un po’ come dire ‘Non t’ammazzo perché mi sei simpatico’.

Ce l’hai con qualcuno, ma invece che cavargli il cuore, lanciarlo nel fango e darlo in pasto ai cani randagi, semplicemente ti volti e tutto il male che vorresti fare lo lasci rimbalzare all’interno della tua corteccia celebrale, finché, perdendo di forza, si depositerà stanco tra gli altri mille pensieri maledetti.

E faccio bene, perché nel postribolo di frasi gettate senza pietà nell’internet, ogni tanto trovi qualcuno che senza bisogno di frasi altisonanti, né di parolacce, senza bisogno di tette, né di maiuscole, senza tirare in ballo la Dottrina, né la bestemmia, ti fa capire che forse l’umanità non è condannata all’auto estinzione. Quella stella che metto ogni tanto, sempre più raramente in quel poco che leggo, rappresenta quel lume di fiducia nel futuro.

Ed allo stesso tempo mi fa ricordare anche di alcune cose che non sopporto ed ora vado ad elencare in una breve e personalissima:

CLASSIFICA FLASH DELLE 10 COSE CHE MI FANNO ANDARE IN BESTIA, TIPO DA UCCIDERE UNO, MA CHE POI ALLA FINE NON AMMAZZO NESSUNO E VA BENE COSI’.

 

10 – La parlata dei politici degli ultimi dieci anni; all’inizio fu l’aitante Rutelli ad utilizzare questo modo un po’ ciondolante nello scandire le parole e frasi, poi via via ci sono finiti tutti partendo dai compagni della Sinistra, poi passando dal Centro fino alla Destra Berlusconiana e recentemente anche al crossover Cinquestelle. Menomale c’è la Giò Meloni che ogni tanto abbandona sta cantilena a favore di un sano Garbatellese che mi mette sempre di buon umore.

9 – La frase ‘Le parole stanno a zero’, come tutte quelle altre forme verbali simili diffuse in chi vuol fare l’alternativo al passo coi tempi, ma alla fine precipita nel conformismo e contribuisce alla crocifissione in sala mensa della grammatica italiana.

8 – Le parole Comunista e Fascista, se non si sta parlando di fatti di decenni fa; si chiama opportunismo o incapacità di argomentare un proprio disagio verso l’interlocutore che la pensa in modo diverso.

7 – le Webstar, o meglio le wannabe Webstar, che soffrono o insultano il genere umano se non ottengono un numero adeguato di pollicioni all’insù ad ogni immagine postata o, più raramente, a qualche frase scritta a fatica.

6 – I Complottisti di ogni livello, dai teorici delle scie a quelli che se c’ero io gli facevo un culo così, a quelli che gli altri non sono più bravi, ma solo raccomandati.

5 – Gli Chef con i quali arriveremo al punto in cui andremo a mangiare nei ristoranti solo se ci invitano loro. E da ospiti guai a lamentarsi se dovessimo  mangiare anche solo così così.

4 – Ai Reportisti Compulsivi, quelli che fanno la foto all’antipasto, alla bottiglia, alla giacca del Concierge o al panino del MilanoRoma.

3 – Ai viaggiatori del nuovo millennio, quelli che vengono in ciabatte in aereo o che telefonano da 10.000 mt solo per dire ‘telefono da 10.000 mt’, che è si bello che oggi si possa volare con pochi soldi, ma un viaggio è sempre qualcosa che arricchisce, è un regalo alla propria cultura, affrontiamolo in modo dignitoso nell’abbigliamento come nel comportamento.

2 – Quelli che … e comunque tu stai sbagliando. Che poi magari è vero che mi sbaglio, ma non aspetto che sia tu a dirmelo; quindi mi informo e mi documento, ma in ogni caso sappi che a quel paese ti ho già mandato.

1 – Quelli che prima amano, ma poi odiano e poi amano, ma poi odiano ancora, ma poi si e poi no. In base alla convenienza del momento, puro opportunismo, pura incapacità di prendere una posizione.

 

Sì, è vero odio il genere umano.

Odio il male e il rabbioso istinto malvagio che è insito nell’uomo; che preferisce la guerra alla pace. L’insulto all’abbraccio. L’opportunismo alla condivisione.

Sogno un mondo impossibile dove si conviva in pace, ma conscio che se non è mai successo in migliaia di anni di storia del genere umano, quanto meno auspico nessuno mi rompa le palle nei prossimi venti minuti.

Non è misantropia, è stanchezza.

 

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