Chiedilo allo Zio – Puntata 7: La Buriana nelle mani

Con ardore ai limiti dell’autocombustione, dopo un periodo in cui il flusso dei quesiti allo Zio provenienti dal genere umano si era arrestato, pubblico la domanda che ho ricevuto dal caro Domingosh Do Paulo Y Santos Niño detto Dom e la relativa nonché esauriente risposta.

Esimio Zio

colgo l’occasione (sciopero delle domande) per porLe un quesito.

In questa stagione di freddo, neve e buriana (che poi non so cosa vuole dire, ma l’ho sentita alla TV), non posso praticare la mia amata passione della munteinbike; Lei dirà:” ma perchè non coglie l’occasione e si arrotola nella polvere di montagna?”. Tosto, Le rispondo: fa freddo, non ho la borraccia per il uiski, l’unica tavola in mio possesso mi serve per poggiarci il piatto di pasta e ceci e mi sveglio tardi per mettermi in coda allo skilifft

Vengo alla domanda (mi scuso se sono stato prolisso, prometto che non lo farò più)
Passo i uikend, con le mani in mano o con le mani in mezzo alle MIE cosce (mi scorregga se ci vuole la I, in scorreggiare) per aumentare il riscaldamento umano myself, ma mi hanno detto che fa male, può rendere ciechi e non è la soluzione giusta, anzi le dita non si scaldano e non guariscono
Mi hanno dato varie risposte, ma non sono convito
La ringrazio per una sua eventuale risposta

ps. non faccio il fruttivendolo e neanche l’anatomo patologo, ma ho ottime conoscenze in gastroenterologia visto che ci faccio le pulizie…se interessa..

Caro Dom,

Grazie per la tua domanda alla cui risposta credo siano interessate tutte le popolazioni dell’emisfero Nord e Sud della terra.

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Cortometraggi Arancioni – La Genesi del Ken

Prima di essere il sex symbol che tutti conosciamo dovete sapere che il Ken era un timido bambolotto qualunque che viveva nella stanza dei giochi qui sotto. Aveva trovato un lavoro come coltivatore diretto presso la fattoria Duplo ed era sempre circondato da animali, ma ahimé schivato da tutte le altre bambole che affollavano la stanza; oltre alle attraenti Barbie di ogni genere e colore di capelli, anche gli altri personaggi della stanza non tenevano in grande considerazione il suo ciuffo preciso ed il suo fisico atletico, ma ancora celato sotto un abito ottocentesco. Per sua fortuna nella stanza viveva anche un bellissimo top model: l’Antogno.

L’Antogno, che tutti chiamavano Togny, aveva raggiunto la celebrità oltre che per la sua bellezza, anche per aver risolto brillantemente un grave problema che si protraeva da anni nella stanza dei giochi: la mancanza di un mezzo di soccorso. Quell’adone di Togny aveva risolto definitivamente il problema mettendo la sirena sul furgone che Biancaneve usa per portare i sette nani dalla loro casa ai cantieri per l’expo.

Prima...
...e dopo l'intervento di Togny.

Allora quale migliore Maestro poteva far sbocciare il vero Ken se non quel fustacchione elegante del Togny? Ma vediamo in questo filmato d’epoca come si sviluppò l’intera vicenda…